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BIOGRAFIA
Sono nato a Castelvetrano (Tp) il 17 maggio 1972. Fino ai 30
anni ho vissuto a Campobello di Mazara, poi mi sono trasferito a
Milano e infine sono tornato in Sicilia, a Galati Mamertino,
dove gestisco La Bettola, una trattoria tipica dei Nebrodi
insieme alla mia nuova famiglia.
Ho iniziato a scrivere a 16 anni. Il mio primo testo teatrale, era
una commedia di tre atti in vernacolo Mastru Petru lu scarparu
(Mastro Pietro il calzolaio) si intitolava. Raccontavo le
vicende di un vecchio calzolaio al quale la sorella doveva per forza
dare in moglie una sua amica tornata in paese dopo tanti anni.
L’avere assistito alla messa in scena di una commedia in dialetto
siciliano del grande Ferruccio Centonze, mi ispirò e tornato
a casa cominciai e finii la commedia la notte stessa. Ne ho scritte
altre in seguito e tutte in dialetto siciliano, fino a quando mi chiesero di collaborare
con un giornale locale: L’informatore e cominciai a scrivere in italiano usando ogni
tanto qualche parola in dialetto: quando proprio ci voleva! Lì
scrivevo con uno pseudonimo, Nicola Duscio mi firmavo, come
il protagonista de L’Aria del continente di un altro grande
della letteratura siciliana: Nino Martoglio. Io scrivo per
necessità dell'anima, la scrittura è la mia presa da terra, e fu
proprio quella necessità che mi fece prendere carta e penna e
nel 1996 mi fece cominciare a scrivere L'albero e la rama:
il mio primo romanzo.
Nel 2002 mi trasferisco a Milano per lavoro e lì trovo un
editore che pubblica il manoscritto oramai ultimato. Intanto
scrivevo altre cose, ma nella mia testa c'erano
ancora i personaggi dell'Albero e la rama. Perciò riprendo la storia
e scrivo un secondo libro dello stesso ciclo: Profumo di zagara, poi un terzo,
che uscirà nel 2010 e che ho già finito di scrivere e un quarto al quale sto ancora lavorando e che
concluderà la tetralogia. Tutto questo tra un piatto di involtini di
maccheroni e una pizza ai porcini...
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